Cervino: il monte più iconico
Il Cervino non ha bisogno di presentazioni. La sua sagoma è inconfondibile, tanto elegante quanto semplice, come la disegnerebbe un bambino.
La salita alla vetta è impegnativa e unisce la severità ambientale, la fatica dell’alta quota e le difficoltà tecniche di una cresta rocciosa, dove non mancano tratti verticali ed esposti dove bisogna arrampicare.
E’ pertanto richiesto un ottimo allenamento, acclimatamento e una buona esperienza alpinistica su tutti i terreni. Tanto impegno viene però ripagato dal raggiungere una delle vette più estetiche e panoramiche di tutto l’arco alpino.
La via che proponiamo è la via normale Italiana lungo la Cresta del Leone.
Come si svolge l’esperienza
La salita si svolge in due giorni. Il primo giorno si parte da Cervinia e, utilizzando gli impianti di risalita, si raggiunge Pian Maison (2550m). Da qui una camminata di circa un ora e mezza conduce al Rifugio Oriondè (2800m). In altre 4-5 ore per morene e terreno tecnico, in minima parte attrezzato, si raggiunge la Capanna Carrell (3850m) sospesa sulla cresta del Leone, dove si pernotta.
Il secondo giorno si parte prima dell’alba per affrontare la Corda della Sveglia. La salita alterna sezioni verticali attrezzate con corde fisse a tratti più facili non attrezzati che richiedono passo sicuro. Dal Pie Tyndall l’ambiente si fa ancora più aereo fino al salto roccioso finale che si affronta seguendo una ripida serie di corde fisse. La discesa richiede ancora una buona dose di concentrazione ed energie e prevede normalmente il rientro in giornata fino a Cervinia.




